“Vera fotografia. Reportage, immagini, incontri”…

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Gianni Berengo Gardin

“Vera fotografia. Reportage, immagini, incontri”…

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   Dal 18 maggio fino al 28 agosto, il Palazzo delle Esposizioni di Roma sarà la sede di “Vera fotografia. Reportage, immagini, incontri”, la mostra fotografica con gli scatti del maestro Gianni Berengo Gardin. Questa rassegna, con più di 250 fotografie (alcune conosciute e alcune inedite), ripercorre la carriera di Gardin, il fotografo che, con il suo modo accorto e caratteristico, ha raccontato, narrato e documentato il nostro Paese e il nostro mondo, in questi ultimi cinquant’anni. Una delle caratteristiche di Gardin è l’uso del bianco e nero e di alcune particolari macchine fotografiche rigorosamente analogiche. Il maestro, durante la sua carriera, si è particolarmente basato sul mondo del lavoro in Italia, sui suoi cambiamenti, sui manicomi, sui volti, sulla situazione della donna e sulla realtà degli zingari. Potremmo dire che la mostra è anche l’occasione per ripercorrere la storia del nostro Bel Paese, con tutti i suoi maggiori cambiamenti e con gli step fondamentali che hanno segnato la nostra storia dal 1954 al 2015.

Un’altra caratteristica delle fotografie di Gardin è il timbro che c’è sul retro di ogni stampa, segno di veridicità dello scatto e della non manipolazione.

In occasione della mostra molti amici, colleghi ed estimatori del fotografo (da Carlo Verdone a Renzo Piano a Ferdinando Scianna…)  sono stati interpellati e hanno commentato e fatto omaggio alle varie opere.

Oltre alle fotografie, vi è una selezione dei vari libri scritti da Gardin.

Note biografiche.

Gianni Berengo Gardin, fotografo e fotoreporter, nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, milanese di adozione ma veneziano nel cuore, si appassiona alla fotografia nella metà degli anni ’50. Le sue opere sono state esposte in tantissimi paesi del mondo e hanno ricevuto numerosi premi.

“La fotografia è la mia benzina, è quello che mi dà l’energia e la forza di muovermi e vivere ogni giorno”. (G.B.Gardin)


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